Torniamo a citare l’esempio del corpo umano come un cantiere in il direttore dei lavori è il nostro sistema nervoso (regolatore della postura) ed i committenti sono le nostre necessità e volontà.
Per ogni operaio che lavorerà poco e male ne avremo altri che lavoreranno molto e male.
Questo meccanismo è detto meccanismo del COMPENSO.
Ciò inizialmente creerà una situazione non ideale ma funzionante, ma sul lungo andare gli operai che sono costretti a correre inizieranno a subirne le conseguenze, perciò il direttore lavori sarà costretto a cambiare i ruoli di altri lavoratori.
Il nuovo equilibrio sarà ancora più fragile ed andrà di nuovo incontro a rottura.
Tale meccanismo si ripete potenzialmente all’infinito.
Ad un certo punto l’inefficienza e le problematiche del cantiere saranno troppo evidenti ed insostenibili.
A quel punto sarà chiaro al committente che le cose non vanno bene. Ed avremo la comparsa di:
Dolore, stanchezza, malessere, inefficienza, rigidità, debolezza etc. etc.
A QUESTO PUNTO LA SFIDA DEL TERAPISTA SARA’ TROVARE I PRIMI OPERAI CHE HANNO INIZIATO A LAVORARE MALE, IN MODO CHE IL PROBLEMA, OLTRE A RISOLVERSI, NON TORNI PIU’.


